Simone Arcagni -

02/07/08

Documentary in Europe

Tra pochi giorni ritorna l'appuntamento con il Documentary in Europe (Bardonecchia 9-12 luglio), manifestazione e workshop pensato per studenti, studiosi e "addetti ai lavori" del mondo del documentario. Proiezioni, programmi speciali e soprattutto commisioning editors di tutta Europa a valutare lavori e progetti: un appuntamento unico e rilevante, un modo per conoscere e farsi conoscere...

29/06/08

Dario Argento a Pesaro

Gran finale al Pesaro Film Fest, e oggi l’onore della mia piccola copertina tocca a Dario Argento, protagonista della retrospettiva dedicataglia dalla manifestazione. Argento è arrivato a Pesaro e ha presenziato alla tavola rotonda sul suo cinema. Il clima era dei migliori: accanto a critici e studiosi sedevano ad ascoltarlo fan più o meno accaniti… Argento innesca ancora un meccanismo divistico davvero unico per un regista.
Siede e ascolta, sente un po’ emozionato i vari interventi critici (Gianni Canova, Stefano Della Casa, tra gli altri), dei collaboratori come Claudio Simonetti, Sergio Stivaletti, Franco Ferrini. Interviene, risponde… è disponibile, più che altro ricorda alcuni episodi, se la prende con certa stampa specializzata che solo fino a qualche anno fa lo ha empre trattato con sufficienza, se non con aperto astio.
Intanto il festival finisce con la premiazione (rinvio al sito per i risultati), con la proiezione di Opera di Argento in piazza e con una scoppiettante festa danzante che ha unito staff, giuria, registi, critici e pubblico.

Il congedo video è affidato a Matteo Rubbi e un piccolo filmato per me sorprendente e intrigante e con un ringraziamento particolare a Antonio Pezzuto per i suoi consigli dal Dopofestival


28/06/08

Pesaro: seconda giornata

Nuova giornata intensa nel caldo soffocante di Pesaro: nuovo cinema tedesco, Dario Argento (Suspiria al cinema è davvero uno spettacolo unico, un grande film!), e poi Air Muhammad, giovane regista malese che con il suo Lips to Lips, qualche anno fa, un film girato in digitale, a basso costo, in maniera indipendente, ha dato avvio ad una nouvelle vague malese. Un cinema giovane, indipendente, che parla della Malesia contemporanea, dei giovani… Muhammad si è porposto ai giornalisti e al pubblico: ha parlato dell’enorme possibilità del video digitale, ha parlato delle nuove aperture politiche e sociali della Malesia contemporanea, ma soprattutto ha parlato di cinema, della voglia di fare cinema, del divertimento di fare cinema, di fare circolare un immaginario malesiano. Davvero un bell’incontro.

Per le proposte del Dopofestival, il curatore Antonio Pezzuto mi indica Wrong Side of a Gun di Arnis Bacus...

27/06/08

Al Pesaro Film Festival

Il mio primo giorno al Festival di Pesaro è nel nome di Fernando Solanas, il grande regista argentino che a Pesaro ha presentato il suo ormai storico La hora de los hornos, proiettato proprio a questo festival nel 1968. Un documento potente sul mondo latino-americano, sulla dittatura e il colpo di stato argentino. Un film militante, un grido di dolore: diviso in capitoli, parlano gli studenti, i lavoratori, i peronisti torturati… si vede l’Argentina degli operai, degli sfruttati, degli ultimi e il discorso si apre sulla situazione neocoloniale del Sud America. Un film diretto, necessario… i segni del tempo, la pellicola rovinata, la certo non perfetta situazione di ripresa, lo rendono ancora più incisivo, danno l’idea di un cinema coraggioso, forte della propria “missione”, luogo della comunicazione, dell’espressione, dell’arte e della informazione. L’applauso dopo il film si lega con quello per l’arrivo del regista che parla con il pubblico, conversa sull’Argentina di oggi, sul film, sulla necessità di realizzarlo e di portarlo nel mondo per mostrarlo… penso che Pesaro, proprio per la sua natura di festival da sempre attento alle cinematografie “altre”, al cinema come discorso sociale e politico, al cinema “giovane”, militante, di ricerca, non potesse trovare modo migliore per celebrare il ’68.

Intanto le notti pesaresi si accendono con il Dopofestival, curato da Antonio Pezzuto, è un momento dedicato al video, alla ricerca video, alla videoarte. Molti nomi, alcuni anche molto giovani, a sottolineare un panorama variegato e vivace. Con l’aiuto di Pezzuto vi propongo alcuni filmati della selezione. Oggi tocca a Oliver Pietsch con Maybe Not

Enjoy!

26/06/08

Wee Gee

Unknown WeeGee. Cronache americane (21 giugno – 12 ottobre 2008, Milano, Palazzo della Ragione). Le fotografie di WeeGee restano dentro, così come il suo personaggio, perennemente con il sigaro in bocca, con la sua pesante macchina fotografica e il flash, il suo sorriso ironico… amava farsi chiamare “The Famous”... La sua cronaca delle vittime della delinquenza newyorkese l’hanno reso famoso ovunque, ma altrettanto essenziali e poetiche sono le immagini di vita nei quartieri “a lato” del sogno americano. La sua macchina fotografica si fissa sulla povertà, sulla classe operaia, sulle vite difficili, sulla discriminazione razziale. Il suo bianco e nero è purisimo e il taglio delle sue foto quasi miracoloso. La mostra è davvero da consigliare: nella splendida sede del palazzo della Ragione, propone un percorso davvero emozionante nella fotografia di WeeGee, e non perdetevi i suoi film, vere sinfonie urbane, tra il documentario e la sperimentazione, avanguardia e pop… e sembra di vedere ancora una volta lo spirito irridente del “Famoso” WeeGee.

I Beatles e il '68

Odore di India, suono di sitar, ma anche fiori e colori, abiti variopinti, capelli lunghi, droghe psichedeliche e suoni che si allungano nello spazio. E’ la rivoluzione psichedelica, il flower power, gli hippie, insomma il ’68. A Milano, allo spazio Oberdan c’è la possibilità di vedere il ’68 attraverso un’ottica molto particolare ed entusiasmante, quella dei Beatles, la band più famosa del mondo, i quattro di Liverpool che hanno cambiato la musica ma soprattutto hanno inventato il divismo musicale, il pop etc. Il loro ’68 sa del viaggio in India per meditare con il maharvishi, sa di Magical Mistery Tour, il film televisivo diretto da loro stessi, apoteosi del nuovo sogno psichedelico, ma sa anche di White Album, l’opera meraviglia in cui le anime così diverse dei quattro iniziano a prendere percorsi autonomi e tratteggiare stili e pensieri diversi. E poi, sempre in ottica psichedelica è quel sottomarino giallo, Yellow Submarine, uno dei film di animazioni più incredibili e meravigliosi. Una mostra da vedere, scrutare le copertine, le foto, le installazioni, i gadget beatlesiani. Fermatevi poi nella saletta video a vedere i frammenti dei Beatles in India, alcune prove, dei promo video e altro ancora…

21/06/08

Editoria di cinema a Parigi

La Cinémathèque française di Parigi organizza "CinEditions, le Salon Européen du Livre, de la Revue de Cinéma et du DVD "(3 - 6 luglio). Forse la più imponente manifestazione dedicata ai libri e alle riviste di cinema, DVD e altro ancora. Sono previste proiezioni, incontri e tavole rotonde.
Qui la presentazione e il programma di CinEdition.

18/06/08

E venne il giorno

Inquietante, questo è l’aggettivo che più si addice a E venne il giorno di M. Night Shyamalan, un film che gioca sull’orrore per parlare dell’inquietudine dei nostri tempi e soprattutto di un’America post 11 settembre. Prendendo a piene mani dal cinema horror più “politico” (quello di Romero soprattutto e la saga dei suoi morti viventi), ma anche inserendosi nel nuovo filone catastrofico che, sulla scia soprattutto dei film di Roland Emmerich (The Day After Tomorrow, soprattutto), prende a prestito le ansie ambientaliste per sferrare un potente attacco al nostro Way of Life. Inquietante, quindi, a tratti persino un bel film, come lo era stato Il sesto senso e come non lo erano stati i successivi (Signs, The Village)… è interessante come parte del cinema horror e fantascientifico americano contemporaneo sembra così vicino a documentari come l’11° ora o Una scomoda verità. C’è un preciso intreccio tra le inquietudine di un mondo che si sente già “post” (post-americano, post-moderno, post-organico etc.) e il suo cinema che celebra con tanta assiduità l’apocalisse. In questo il film di Shyamalan è sicuramente uno dei prodotti più caratteristici e interessanti, anche se non riesce nemmeno ad avvicinarsi alla suggestione perturbante de Gli uccelli di Hitchcocok.

16/06/08

L'arte secondo David Ruff

Mercoledì 18 si inaugura alla Sala Bolaffi di Torino (Via Cavour 17) la mostra di David Ruff, artista di origine statunitense ma italiano e torinese da parecchi anni. David, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, ci ha lasciato circa un anno fa e questa mostra, curata da Franesco Poli, permette di ripercorrere il personale percorso artistico attarverso più di 100 opere.

Come annota Poli, David Ruff “E’ stato un artista di grande qualità e sensibilità, che con estrema coerenza ha sviluppato nei decenni un percorso di ricerca molto personale. La sua pittura, che ha come punto iniziale di riferimento grandi maestri del postimpressionismo come Bonnard, è caratterizzata da una figurazione di matrice naturalistica liricamente rarefatta, spesso ai limiti dell’astrazione, di vibrante atmosfericità e impregnata di luce, con una gamma cromatica chiara e serena.”

14/06/08

Nespolo e il cinema d'artista

Utopia e cinema, arte e cinema… binomi indissolubili per una serie di artisti che negli anni ’60 hanno iniziato ad avvicinarsi al cinema. Tra questi Ugo Nespolo è di quelli che hanno intessuto con il cinema un rapporto più stretto e duraturo: dai Super8 degli anni ’60 fino a oggi. Il Museo Nazionale del Cinema di Torino propone un omaggio al cinema di Ugo Nespolo con l’evento Time after Time. Nespolocinema (13 giugno – 14 settembre). Un omaggio che prevede la proiezione dei suoi film nella sala del Museo e una mostra curata dallo stesso Nespolo in cui si affiancano opere nuove - opere che sono il risultato di un “trattamento” di alcuni fotogrammi dei suoi film - e famosi acrilici aventi per oggetto il cinema.
Un evento significativo e un modo per ricordare un’utopia cinematografica che è stato (e in alcuni casi ancora è) il cinema degli artisti, come ci ricorda la studiosa Maria Rosa Sossai nel suo bel libro Film d’artista. Percorsi e confronti tra arte e cinema (Silvana Editoriale) che prende in considerazione il concetto di sperimentale e analizza le prove di film d’artista italiano (Barucchello e Grifi) e internazionale. Analizza le scelte estetiche, prende in considerazione i diversi approcci: da quello documentaristico alle installazioni, remake e found footage. Dal cinema d’artista storico a quello contemporaneo passando attraverso i geniali sperimentatori come Jean-Luc Godard e i più giovani come Armin Linke e Francesco Vezzoli…

Nova100