NOVA
in

Il cinema è il cinema -

09/07/09

Vedo Zero - Incontro con il regista Andrea Caccia

“VedoZero” è un progetto del regista Andrea Caccia, prodotto da Road Movie e che ha avuto il sostegno della Provincia di Milano all’interno del “Bando per il sostegno all’innovazione delle imprese milanesi di produzione audiovisiva”. Ma che cos’è VedoZero? Non è un film nel senso più stretto del termine e tanto meno un documentario, è un progetto in cui 70 ragazzi delle scuole superiori dell’interland milanese in un’età compresa tra i 16 e i 18 anni hanno il compito di filmare con 70 videofonini che sono stati loro forniti
Un work in progress collettivo in cui i filmati vengono scaricati su un sito e che poi Andrea Caccia raccoglie, rielabora, unisce cercando di trarne un film personale e collettivo allo stesso tempo.

Ho incontrato recentemente Andrea Caccia che mi chiarisce che per lui il cinema non significa tornare indietro rispetto a You Tube...

“Io, anzi, voglio fare un passo in avanti. Questo è lo sguardo, questa è la tecnologia, perché vivere nel rimpianto del cinema che fu? Abbiamo a disposizione nuovi mezzi e nuovi luoghi di diffusione e distribuzione, usiamoli e soprattutto non portiamo in questi uno sguardo passato, vecchio, non in sintonia”.

“La grammatica del cinema non ha senso quando riprendi con un videofonino ha senso solo il tuo rapporto con quello che vedi e vuoi vedere...”.

“Non è ‘nuovo’ filmare con il videofonino, come molti cercano di spacciarci è nuovo solo se si guarda attraverso le peculiarità di questo mezzo e si sfrutta il suo naturale ambiente, la rete.”

“Si tratta di ribaltare la prospettiva, e cioè l’idea che noi adulti abbiamo dei ragazzi e del loro universo.”



CATEGORIE: cultura

05/07/09

Vittorio De Seta e Il cinema ritrovato

Il mondo perduto è una splendida operazione editoriale realizzata da Feltrinelli nella collana Real Cinema, un DVD (e un libro) che contiene i cortometraggi documentari di Vittorio De Seta, uno dei grandi nomi del nostro cinema. Il DVD ha appena vinto il prestigioso Premio Il Cinema ritrovato – DVD Awards 2009.
Un premio giustificato sia per l’importanza del regista che ha realizzato una serie di documentari sulle realtà più umili del nostro Paese dagli anni ’50 ad oggi, dall’altro per l’operazione che porta alla riscoperta e mette finalmente in circolazione gioielli che rischiano di essere dimenticati del nostro cinema.

CATEGORIE: cultura

01/07/09

Documentary in Europe

Dall’8 all’11 luglio, a Bardonecchia si terrà la XII Edizione di Documentary in Europe.
La manifestazione che promuove il documentario realizzando uno spazio comune in cui registi indipendenti, produttori, emittenti televisive di diversi paesi del mondo si trovano e dialogano. Da una parte con il Pitching Forum 21 registi selezionati hanno la possibilità di mostrare il loro documentario alle maggiori reti televisive europee. Dall’altra, nel Match Making, registi e produttori possono cercare di convincere produttori, distributori e televisioni a finanziare un loro progetto di documentario. 180 sono i progetti provenienti da 27 paesi del mondo per questa edizione.
Per una settimana a Bardonecchia si vedranno documentari, si parlerà di documentario sia a livello estetico che dal punto di vista legislativo, economico etc.
Inoltre, nella sezione la Settimana del documentario vengono proposti alcuni documentari italiani recenti, con anche una regione ospite, quest’anno la Puglia.








CATEGORIE: cultura

Il cinema di Dario Argento... un libro

Una segnalazione libraria, per un libro piccolo e nello stesso tempo intrigante, una sorta di guida ragionata e critica del cinema di Dario Argento, Roberto Lasagna, Lino Molinaro, I film di Dario Argento (Falsopiano). Anche in questo caso si tratta di un percorso autoriale che cerca di mettere in risalto le componenti personali del regista romano, le differenze, le svolte ecc. del suo lavoro.
Agile e nello stesso tempo accurato, lo voglio segnalare perché ad un anno esatto della grande retrospettiva che il festival di Pesaro ha dedicato ad Argento sembra che ormai davvero si possa parlare di un Argento autore che attraversa il cinema di genere con una visione molto personale e soprattutto che investe il cinema di una visione originale. Non più quindi regista per fan scatenati dell’horror o del serie B. Non più il regista di qualche film azzeccato, ma autore vero.

“L’umana dimensione– scrivono gli autori nell’Introduzione - è proprio ciò che lo sguardo dell’assassino, incautamente riconosciuto come il “diverso”, non riesce più a cogliere nella giusta misura.” “Di questa dimensione umana tormentata si occupa il cinema di Dario Argento, autore “totale”, osservatore onniscente, complice di individui solitari e alienati.”

CATEGORIE: cultura

29/06/09

Incontro con la regista e artista Carola Spadoni a Pesaro

Si è dunque chiuso il festival di Pesaro, tra le cose che porto con me un paio di film della bella rassegna sul cinema israeliano: Year Zero di Joseph Pitcchadze, una sorta di melodramma... giro di vite che si incrociano in un destino a tratti assurdo, a tratti tragico. Un po’ come quello delle due donne, madre e figlia, protagoniste di Mon Tresor di Keren Yedaya.
E poi i film di Maya Zack giovane cineasta e videomaker di Tel Aviv che anima un mondo poetico fatto di ossessioni e di una cura formale originale.
Non è una scoperta invece il talento di Ron Slavin... inoltre Hospice di Andrea Caccia, toccante ritratto di un hospice e della genet che vive, operatori, medici e malati terminali... un film fatto di gesti quotidiani, di oggetti, punti di vista quasi insignificanti in un luogo della morte che si anima di vita.

Tra le cose viste anche Meeting the S.E.W.A. Movement, film di Carola Spadoni, artista visiva e videomaker di talento di cui avevo già apprezzato Giravolte.
Ho incontrato la Sapdoni che mi ha raccontato come durante un viaggio in India si imbatte casualmente in questo progetto S.E.W.A., un sindacato femminile che cerca di tutelare il lavoro delle donne che operano a diversi livelli, dalle venditrici al mercato a quelle che realizzano piccoli oggetti di artigianato.
Mi racconta di essere rimasta colpita dal progetto ma anche dalla vitalità di queste donne, dal loro coraggio di intraprendere una strada alternativa, di costituirsi come gruppo e soprattutto di come non interpretino il lavoro sindacale unicamente come tutela del lavoro, ma anche come affare sociale, tutela della dignità e, perché no, aiuto sociale effettivo, gruppo di collaborazione. La gioia di vivere di queste donne che si esprime subito all’inizio del film in un festival per le starde con balli e canti e che prosegue nei sorrisi “veri” di queste donne. La Spadoni - come mi racconta - ha voluto sottolineare il suo incontro quasi casuale, amatoriale, con la sua camera non professionale, il suo essere estranea, e curiosa, la volontà di trattenere nel film la sua relazione. Proprio questo tratto amatoriale caratterizza il film da un certo punto di vista, d’altra parte risulta interessante il lavoro sui volti e quello realizzato in seguito in postproduzione sulla correzione del colore che dona all’immagine un’iconografia esotica, bollywoodiana. Un film particolare, quindi, Carola Spadoni dice di aver voluto lavorare sull’epica di questa scelta, ma anche sull’epica dell’India con i suoi tentativi economici e sociali così unici e particolari.
Pragamtismo e determinazione - dice - l’hanno colpita del’India e in particolare del sindacato S.E.W.A.
Un bel film, una pratica cinematografica e video a metà tra il diario, la nota, gli appunti di viaggio e poi un percorso di rielaborazione dei materiali... sperando che il film riesca a trovare dei canali di distribuzione ve lo consiglio....



CATEGORIE: cultura

27/06/09

Videoarte a Pesaro

Cronache di festival pesarese, tra piogge improvvise e proiezioni interessanti, vi lascio questo bel video di Cosimo Terlizzi segnalatomi da Antonio Pezzuto, curatore della sezione "Dopo Festival" in cui convergono video d'arte e cinema sperimentale. Il video è stato proiettato ieri notte assieme ad altre opere difficilmente catalogabili ma che sono il vero sale di un festival che non smette di ricercare e scoprire in diversi territori del cinema e del video. Cosimo Terlizzi nato a Bitonto nel 1973, ha seguito un percorso di studi artistici parallelamente all’approfondimento di varie media usati nell’arte audiovisiva. Realizza opere in fotografia ed in video. Vive e lavora tra Bologna, Brussels e Londra. Filmografia: 2009 - Folder; 2008 - S.N. via senza nome casa senza numero; 2008 - Fratelli Fava; 2008 - Regina Irena Radmanovic; 2008 - Murgia (tre episodi); 2007 - S.N. via senza nome casa senza numero; 2004 - Une saison en enfer; 2003 - Nudo di adolescente; 2002 - Rocca Petrosa; 2001 - Ritratto di famiglia; 2000 - La rosa necessaria; 1999 - Pepicek & Aninka; 1998 - Il sonno di Michele; 1997 - Nadia Luca & Roberto. Principali mostre personali: 2008 - Aidos | Rainer Terlizzi, D. Gallery, a cura di Rosa Anna Musumeci, Torino; Revealed, Mirra Arte Contemporanea, a cura di Isabella Falbo, Bologna; 2007 - Terlizzi, D.Gallery, presentazione di Andrea Bruciati, Torino; 2006 - Dieci modi di arrendersi, il fascino della paura, performance a cura di Delia Gianti per Atrium, spazi urbani, Torino; 2005 - De Caritate, Urb_10, performance a cura di Andrea Cioschi e Antonio D'Orazio, spazi urbani, Bologna; 1998 - Nadia Luca & Roberto, in collaborazione con Nark Bkb, a cura di Daniele Perra, Galleria Interno & DUM DUM, Bologna. Principali mostre collettive: 2009 - AKA: also known as, Traffic Gallery, a cura di Claudia Attimonelli, Bergamo; 2008 - Gold Zero Karati, a cura di Maria Chiara Valacchi, Superstudio, Milano; 2007 - Il Velo, a cura di Andrea Busto, Il Filatoio, Caraglio (CN); Bella Vita, a cura di Denis Isaia e Cristina Natalicchio, New Chinatown Barbershop Gallery, Los Angeles; Albedo: a new perspective in italian moving images, a cura di Andrea Bruciati evento concomitante alla Biennale Internazionale d'Arti Visive di Venezia; Albedo, Wroclaw Festival, Museo Nazionale di Breslavia (Polonia); A Certain Form of Heaven/Male, a cura di Isabella Falbo, Galleria Artsinergy, Bologna; 2006 - VideoReport Italia 2004 - 05, a cura di Andrea Bruciati, Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Monfalcone (GO); Neverending Cinema, a cura di Barbara Mattei, Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Trento; Bologna video in vitro, a cura di Andrea Bruciati, Galleria Meduza, Koper (Slovenia); 2005 - Dell'amore che lacera la pelle, a cura di Andrea Cioschi, Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP); Bos'art , a cura di Olivia Spatola, Convento dei Cappuccini, Bosa (NU); 2004 - Icebreakers, a cura di Marco Altavilla, Gam, Bologna; On air: video in onda dall'Italia, a cura di Andrea Bruciati, Gam, Monfalcone (GO); On air: video in onda dall'Italia, Macro, Roma; On air: video in onda dall'Italia, Galleria Careof, Milano; 2000 - Racines, Arts dans la ville, a cura di Frédéric Parmentier, Saint-Etienne (Francia). Eventi: 2008 - Inventario, Centrale Fies, performance in site specific, a cura di Isabella Falbo, Dro (Trento); 2007 - Fava Live, a cura di Sergio Ricciardone, Club To Club per Artissima Torino; 2006 - Watch your step, a cura di Niconote, Morphine, cocoricò Riccione (RM); 2005 - Non è più tempo, a cura di Andrea Cioschi, all'interno della mostra il nudo di Peter Weiermaier, Gam, Bologna; Diverse attitudini, Acsè, a cura di Andrea Bruciati, GAM Villa delle Rose, Bologna.
CATEGORIE: cultura

24/06/09

SOLE LUNA i documentari e il Mediterraneo

 

SOLE LUNA Festival Internazionale di Documentari sul Mediterraneo e l'Islam si terrà a Palermo dal 6 al 12 Luglio 2009.
Tra le cose da segnalare l’omaggio al regista inglese Christopher Nupen, che da molti anni documenta il lavoro dei principali interpreti internazionali di musica classica (Jacqueline du Pré, Barenboim, Perlman, Zukerman, Mehta, Andrés Segovia). I concerti di Radioderwish (venerdì 10 luglio alle 22), di Mari Salvato, suonatrice di fisarmonica e pianoforte (martedì 7 luglio alle 21), e di Eyal Lerner and his Multicultural Band.
Una mostra dedicata all'artista James Turrell e i due concorsi internazionali:  L’ISLAM (cui sono ammessi documentari inerenti usi, costumi e tradizioni di ogni paese e di qualunque area del mondo islamico) e IL MEDITERRANEO (che raccoglie realizzazioni documentaristiche inerenti storia, problematiche e realtà delle coste mediterranee e del mare che interfacciano).

CATEGORIE: cultura

Pesaro Film Festival

E' iniziato il 21 giugno e si concluderà il 29 la 45esima edizione del Pesaro Film Festival.
Tra le cose da segnalare: Isreale presenta il suo cinema e uno speciale focus sul regista Raphaël Nadjari.
C'è poi un omaggio a Paolo Gioli, famoso fotografo e anche filmaker. Bande à part è invece la sezione che indaga su quanto si muove a cavallo tra fiction e non-fiction
Inoltre la retrospettiva su Alberto Lattuada e una lezione molto particolare, protagonista Marco Bellochio che parla del suo rapporto con la musica.

CATEGORIE: cultura

18/06/09

Stranieri - Teatro delle Albe

Siamo in circa 30, noi del pubblico (biglietti numerati), entriamo a teatro e lì veniamo accompagnati in un vero e proprio bunker situato sulla scena, ci accodiamo nelle nostre 30 seggiole e poi il buio. Una certa sensazione di claustrofobia circola nell'aria, poi una lampada tascabile si accenda, illumina un volto nel buio, davanti a noi, vicino. Inizia così Stranieri del Teatro delle Albe, presentato ieri al Festival delle Colline Torinesi.
Un uomo solo, un vecchio, chiuso, asserragliato nella sua casa "pagata", con tutti i conti in ordine, accompagnato dai suoi 30 volumi dell'enciclopedia della Scienza e della Tecnica che non possono mentire, che danno solidità. Nel bunker buio colpi alla porta, l'uomo, armato di un fucile da caccia "regolarmente autorizzato", urla di andersene, di andare via, pensa di essere circondato da stranieri che vogliono importunarlo o scacciarlo di casa. Quel bussare è invece il ritorno fantasmatico della moglie e del figlio, due creature che non ha mai capito che forse non ha mai amato, loro sono i veri stranieri che si affacciano sulla soglia del suo appartamento.
Un testo duro questo Stranieri, spelndidamente messo in scena dalla compagnia, realizzato con un gioco di luci e buio, con i suoni e i rumori amplificati e con un uso dei video a interpolare la recitazione con frammenti spazio-temporali diversi. Un'onda di ricordi e allucinazioni, fantasmi che vivono per incrinare la fede nella concretezza dei soldi e della tecnica. Mentre fuori, probabilmente, gli stranieri fanno la loro vita senza curarsi di lui, la mente ormai patologicamente ossessionata del vecchio intuisce che lui è stato lo straniero, che lui non ha voluto conoscere, capire, toccare, nemmeno la propria famiglia... buio nel bunker!

CATEGORIE: cultura

15/06/09

Seigradi di Santasangre - Interazione video e teatro

Sono stato a vedere “S E I G R A D I - concerto per voce e musiche sintetiche” al Festival delle Colline Torinesi... la performance del gruppo romano Santasangre sviluppa un’interazione tra corpo, suono, luce e immagini video davvero esaltante ed emozionante.
Davanti agli spettatori una sorta di gabbia, una teca, come un gigantesco acquario, al centro una figura umana che compare e scompare tra il baluginare di luci e proiezioni. Uno schermo alle sue spalle e lo schermo inclinato ai suoi piedi, in aggiunta proiezioni su specchi... mettono l’attrice-performer-ballerina al centro di una impressionante serie di trovate visive. Come ologrammi video compongono con il corpo una danza viscerale e fantasmatica di rara potenza. Il tema dell’acqua, dalla gioia della vita di una goccia-mondo all’aridità finale (tema centrale del lavoro è l’apocalisse, in questo caso la catastrofe tutta umana del riscaldamento globale) è realizzato attraverso flussi di luce e video che creano fantastici universi visivi. Il suono elettronico compone una drammaturgia musicale davvero incisiva. Un’interazione video, musica e performance davvero unica con un’originalissima utilizzazione dei mezzi video che creano un vero e proprio ambiente del fantastico visivo.
Un’esperienza davvero unica...



CATEGORIE:
RICERCA NEL BLOG