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… e ancora Batman

… sarà colpa mia, anzi è colpa mia di certo. Si perché un minimo di senso dell’umiltà ci vuole. Se tutti, e dico tutti, quelli che conosco, incontro e con cui mi capita di parlarne, mi dicono che l’ultimo film di Batman diretto da Nolan è o un capolavoro o bellissimo o comunque bello, e dato che io l’ho trovato o noioso o brutto o addirittura ridicolo… allora è davvero una mia incomprensione. A quanti tra l’altro mi stanno dicendo che intendono occuparsi di Nolan non so bene cosa rispondere (direi: ma perché?)… ma ogni tanto capita chi non capire un regista, alcuni film e quindi mi risparmio la critica che volevo scrivere su come Nolan avesse immagazzinato, reso dozzinali e risputato, come in un bieco romanzetto di seconda categoria, i grandi mali e le paure della nostra epoca. Come non le avesse sviluppate ma messe lì, come nelle prime pagine di un qualsiasi giornale di gossip, urlato… e poi evvai di cattivi in pose da fotomodelli post-punk, esercizi di stile vuoti e fatui etc. Ne avrei voluto parlare ma soprassiedo. Giuro che mi applicherò: rivedrò l’intera filmografia di Nolan, scoprirò che è l’ultimo di una genia di grandi autori e che i suoi temi sono così alti e così ben assimilati nella sua arte registica che io non l’ho capito, ho frainteso e ritornerò così contento all’ovile. Intanto mi trovo a pensare con raccapriccio che il film l’ho visto appena una settimana fa e non mi sovviene una sequenza, un dialogo, un tono… quasi non mi ricordo la trama, i cromatismi… nulla.