Requiem for a Dying Planet

Continua a Torino l’omaggio a Werner Herzog con proiezioni, incontri, seminari e un concerto che si è tenuto ieri sera al Piccolo regio “G. Puccini”. Un cine-concerto con immagini tratte dai film The White Diamond (2004) e The Wild Blue Yonder (2005), naturalmente di Werner Herzog.
L’attesa per il concerto era molta, anche perché Herzog in conferenza stampa aveva affermato che si trattava dell’evento a cui lui teneva maggiormente; ed infatti era in sala attento e emozionato, ogni tanto si alzava, imbracciava la sua camera e si metteva a riprendere parti della performance. Sul palco il compositore olandese Ernst Reijseger, autore delle musiche che fanno da colonna sonora ai due film, ma anche violencellista talentuoso che ha dato sfoggio di una tecnica e di una fantasia allo strumento davvero apprezzabili. Con lui Mola Sylla, cantante africano che, oltre a fornire una emozionante prova di canto, si è anche felicemente cimentato in duetti con Reijseger a suon di kalimba, xalam e percussioni. E infine, in un mix davvero insolito ma strepistoso, Cuncordu e Tenore de Orosei, cinque voci dalla Sardegna.
Spettacolo emozionante e divertente (con un bis di musica sarda e persino alcuni accenni di danza tradizionale), maggiormente incisivo nelle parti in cui si vedevano le immagini dei film. Le spettacolari immagini naturalistiche, e in particolare quelle dei sommozzatori in immersione sotto i ghiacci polari, si fondono perfettamente nei suoni di Reijseger. E’ da sempre una marcata cifra stilistica di Herzog l’attenzione a suoni e musiche in grado di esaltare la sua ricerca visiva e tanto più avviene nelle opere recenti come The White Diamond, The Wild Blue Yonder e Encounters at the End of the World (2007).

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