Corpo automi robot a Lugano

La tecnologia da sempre nasce come supporto all'uomo ma si pone sempre più in grado di creare sostituti dell'uomo e l'immagine dell'automa e del robot ne è l'esempio più lampante e pauroso. Basti pensare alla storia della letteratura e del cinema per capire come questi corpi tecnologici abbiano nel tempo affascinato l'uomo e abbiano rappresentato da una parte il punto più alto della sfida sulla Natura e dall'altra la minaccia più terribile.

ll Museo d’Arte, nell’ambito delle iniziative promosse dal Polo Culturale della Città di Lugano, organizza, in collaborazione con la Fondazione Mazzotta di Milano e con la partecipazione del Museo Nazionale della Scienza e
della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano e del Museo Cantonale
d’Arte di Lugano la mostra Corpo, automi, robot. Tra arte, scienza e tecnologia.

La mostra passa in rassegna l'utopia di questi corpi tecnologici pensati dall'intelletto umano e resi possibili dalla scienza, ma anche dall'arte che ha avuto spesso l'estro di prevederli, immaginarli, contestualizzarne gli usi e, perché no, avvisarci delle possibili implicazioni culturali, sociali e etiche.

La mostra si articola in due sezioni: la prima, allestita a Villa
Ciani, ripercorre la storia degli automi, proponendo un excursus dalla
Grecia classica ai nostri giorni e includendo alcuni prodotti della più
avanzata tecnologia quali robot, androidi ecc. La seconda, presentata
al Museo d’Arte, dà spazio alla riflessione sulla creazione artistica
dell’età moderna e contemporanea incentrata sul rapporto corpo-macchina
e corpo-tecnologia.