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Documentalia: archivi e cinema documentario

Ne ho già parlato sul numero 32 di “Film TV”, ma vorrei soffermarmi ancora sull’importanza dell’acquisizione da parte dell’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa (qui) (e soprattutto della pubblicazione su YouTube) del catalogo di Documento Film (qui), storica casa di produzione di documentari.

 

Gli archivi audiovisivi online non sono solo uno strumento di informazione e conoscenza, diventano nuove forme di costruzione di pensiero nel loro darsi agli utenti, nella possibilità che offrono di cercare, scovare, rileggere e magari riusare i testi.

 

L’archivio online trova la sua differenza fondamentale proprio nella totale apertura, nel suo costruirsi per l’utente. In questo senso risultano davvero fondamentali gli archivi audiovisivi soprattutto di quel cinema “minore” che nasconde gioielli e piccole chicche d’autore. Si tratta di materiali utili per ricerche di carattere storico e sociale, per completare cinematografie… ma sono anche materiali utili per il riuso o per costruire percorsi personali alla ricerca di luoghi, oggetti, volti…

E così posiamo trovare Vittorio Sala che ripercorre la vita di Andrea Doria (Il condottiero del mare)

Gian Luigi Rondi che, nel suo Favola del 700, esplora la storica villa di Valmarana affrescata da Gian Battista e Domenico Tiepolo…

Florestano Vancini che riesce miracolosamente a ricordare sia Fellini che Antonioni nel suo bel Spiaggia di inverno…

Mentre Massimo Mida ripercorre la vita e le opere dello scrittore Federigo Tozzi (Federigo Tozzi)…