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Slippery when web

Ma è davvero così difficile parlare di web oggi? Anche ieri sera a Servizio pubblico devo sentire Santoro che si preoccupa di una società futura che sta sempre a casa sulla Rete… ma per la miseria… dove vivete? La maggior parte delle connessioni sono per smartphone e tablet e il fenomeno è costantemente in aumento. La Rete non è più il computer a casa con il modem rumoroso… ve ne siete resi conto? La rete è un volano incredibile di socialità, tramite la Rete aumentano le associazioni e i gruppi spontanei, i meeting e le riunioni, i flashmob e la disponibilità a condividere…

La Rete poi non è un prodotto editoriale… sento la giornalista Paola Ferrari che vuole fare causa a Twitter per gli insulti che riceve… ma la rete e Twitter non sono giornali o libri… nel paese dove sono cresciuto la gente si trovava in piazza per il mercato o per vedersi e si metteva a chiacchierare, e a volte sparlare, magari proprio a insultare qualcuno… e che si fa? si denuncia la piazza ovviamente!

Non ricordo quale politico attaccava Grillo perché "dati alla mano" le case con le connessioni internet sono molto poche e quindi scegliere la rete per la propria comunicazione è antidemocratico. Si, ma le connessioni per smartphone fotografano un paese tra i primi al mondo in rete… ma forse non si sono resi conto che esistono i cellulari, o forse ancora non sanno che possono connettersi a internet. Tra l'altro lo stato italiano impone d'obbligo di iscrivere i figli a scuola usando unicamente internet… quindi è lo stato italiano a essere poco democratico!

… ma questi sono solo alcuni esempi, se ne potrebbe fare un elenco… ieri in un post parlavo della prima webserie prodotta dalla Rai che trasferisce un prodotto televisivo on line… questa è l'apertura, la comprensione e la sperimentazione che la nostra classe dirigente ha del fenomeno più rivoluzionario dei nostri tempi… come direbbero alcuni "andiamo bene!!!"