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Museo Egizio 2.0

Dopo 10 anni il secondo museo egizio al mondo, quello di Torino, riapre. L’ora X è il 1 aprile e il nuovo direttore, Christian Greco, ha le idee molto chiare: “un museo 2.0 che includa, affascini e che sappia nuovamente riproporre anche la ricerca”.

Per fare questo oltre il piano di ristrutturazione, con l’aiuto della Fondazione Compagnia di San Paolo, è stato pensato ad lavoro di comunicazione fantasioso e molto legato all’innovazione firmato dallo studio TODO (qui). Innanzitutto un sito nuovo da navigare come un gioco (qui), da scoprire continuamente, interattivo nel senso più vero e completo del termine; poi una gigantesca clessidra posta in piazza San Carlo che, tramite un complesso sistema elettronico di passaggio della sabbia, fa il countdown dell’apertura.

Clessidra 8 gen 2015_2
@Amedeo Spagnolo TODO

E, ancora, un braccio meccanico che permette alle persone (soprattutto ai bambini) di giocare a scoprire reperti sepolti nella sabbia attraverso un sistema di tracking sensoriale che si sposa con un sistema robotico che sarà in seguito utilizzabile tramite il sito anche in remoto.

@Vanessa Poli TODO
@Vanessa Poli TODO

Il nuovo museo guarda al futuro, usa le stampanti 3D ad alta definizione per fare modelli di statue e oggetti, si presenta con una campagna capace di usare i social network con intelligenza. Tutto firmato Todo, lo studio torinese.

Riscoperta e coinvolgimento… queste sono le parole d’ordine del Museo che vuole essere la punta di diamante della Torino dei prossimi anni.

Tecnologia, ricerca, storia e rigore museale possono convivere? Questa è la scommessa dell’Egizio!